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La Mafia e lo Sbarco Alleato in Sicilia: un'alleanza inaspettata?
Durante la Seconda Guerra Mondiale, gli Alleati americani avrebbero sfruttato l'appoggio della Mafia siciliana per facilitare lo sbarco in Sicilia e la successiva liberazione dal regime fascista, riabilitando figure criminali chiave.
Questa controversa collaborazione, nota come "Operazione Husky", vide il rilascio di mafiosi dalle prigioni e la loro successiva nomina a posizioni di potere, come sindaci, da parte del Governo Militare Alleato dei Territori Occupati (AMGOT). L'obiettivo era sfruttare la loro profonda conoscenza del territorio e la loro radicata influenza anti-fascista per garantire stabilità e ordine dopo l'invasione. Si ipotizza che figure come Lucky Luciano, dall'America, abbiano contribuito a stabilire i contatti tra le forze alleate e i capi mafia siciliani, permettendo alla criminalità organizzata di recuperare gran parte del potere perso durante la repressione fascista di Cesare Mori.
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